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3 luglio 2014
POLIART-RETE POLITECNA RESTAURO

A oltre un anno dalla creazione del Laboratorio Regionale per le Reti d’Impresa, Intesa Sanpaolo, Confindustria Piemonte, Politecnico di Torino e ANCE Piemonte-Valle d’Aosta hanno dato vita a un incontro a Torino, per fare il punto sulle reti d’impresa come motore di crescita per l’economia della Regione.
Nel corso dell’evento è stata presentata, come caso concreto, la nuova «Rete Politecna Restauro», che – utilizzando il marchio POLIART – opera nel settore del restauro e del recupero di edifici e opere architettoniche e monumentali di pregio storico e artistico.
La rete è nata con il supporto di Intesa Sanpaolo e di Mediocredito Italiano, che mettono a disposizione – oltre alla consulenza normativa e finanziaria – servizi e prodotti di finanziamento, a sostegno dei progetti di internazionalizzazione e degli investimenti delle imprese partecipanti.
Una rete d’imprese per mettere in comune le specifiche competenze individuali e per accrescere la propria capacità competitiva, valorizzando il know how maturato nel settore del recupero di immobili di pregio storico e artistico e aprendo nuove opportunità di business, sul mercato nazionale e soprattutto all’estero. Questi i principali obiettivi della nuova «Rete Politecna Restauro» di Torino, che unisce un gruppo di imprenditori espressione delle migliori eccellenze del territorio nel campo del restauro di opere d’arte, architettoniche e monumenti, oltre che nel settore dell’edilizia privata e pubblica.

La rete è stata presentata oggi a Torino a Palazzo Turinetti, sede di Intesa Sanpaolo, nel corso di un incontro promosso dal Gruppo Intesa Sanpaolo in collaborazione con Confindustria Piemonte, Politecnico di Torino, ANCE Piemonte-Valle d’Aosta, volto a mettere in luce il contributo offerto dallo strumento delle reti d’impresa allo sviluppo economico della Regione.
Le imprese che hanno dato vita a Rete Politecna Restauro, tutte di dimensioni diverse ma accomunate dalla volontà di diffondere ed esportare cultura, abilità e professionalità tipicamente italiane, per diventare un riferimento riconosciuto anche a livello internazionale, sono:
- Zoppoli e Pulcher, società per azioni con sede a Torino, che fa riferimento all’ing. Giampiero
Astegiano;
- Pro Gen Progettazioni Generali, S.r.l. con sede a Torino, che fa capo all’ing. Luigi Quaranta;
- Fantino Costruzioni, società per azioni con sede a Cuneo, guidata dall’arch. Alberto Fantino;
- S.E.C.A.P-Società Edile Costruzioni e Appalti Provvisiero, società per azioni con sede a Torino, che fa riferimento all’arch. Giuseppe Provvisiero, attuale Presidente di ANCE Piemonte- Valle d’Aosta;
- Rinetti Barbara Conservazione e Restauro Opere d’Arte, S.r.l. in capo alla restauratrice Barbara Rinetti di Torino;
- Berrone Livio & c. S.n.c., con sede a Torino.

Ciascuna delle imprese partecipanti annovera importanti iniziative di recupero del patrimonio artistico e culturale del territorio, come ad esempio, solo per citare le più note, il restauro della Reggia di Venaria, la ristrutturazione del Museo Egizio di Torino, la valorizzazione del Forte di Fenestrelle.
Utilizzando il marchio POLIART – che contraddistingue l’Associazione senza fini di lucro appositamente costituita a margine della nuova rete – saranno promosse iniziative di scambio culturale, mostre tematiche, conferenze, manifestazioni internazionali e, in generale, attività utili per far conoscere l’Italia, il Piemonte e Torino come centri d’eccellenza nel campo del recupero di beni ambientali e artistici.

La creazione di Rete Politecna Restauro è frutto dell’accordo di collaborazione siglato da Intesa Sanpaolo insieme a Confindustria Piemonte, Politecnico di Torino, ANCE Piemonte-Valle d’Aosta e principali Associazioni datoriali del Piemonte, che, oltre un anno fa, ha portato all’avvio del Laboratorio Regionale delle Reti d’Impresa: un vero e proprio “incubatore”, aperto a imprese esistenti e di nuova costituzione, ideato per promuovere tavoli tecnici, seminari, eventi, per agevolare l’incontro tra potenziali partner e per contribuire alla diffusione del contratto di rete presso le imprese piemontesi, come strumento di sostegno e accelerazione per la crescita e l’accesso ai mercati internazionali.
A livello nazionale, l’ultima indagine dell’Osservatorio sulle Reti d’Impresa – documento che analizza dinamiche, obiettivi e potenzialità delle reti, curato da Mediocredito Italiano e dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – evidenzia a giugno 2014 un trend di crescita in ripresa: 7.870 le imprese coinvolte (di cui 349 in Piemonte), per un totale di 1.590 contratti di rete registrati in Camera di Commercio. Sul totale, 800 imprese appartengono al settore delle costruzioni (10,4%). Nel complesso, costruzioni e immobiliare pesano per il 15,8% del totale (con 1.212 imprese) e rappresentano il terzo aggregato, dopo i servizi (43,3%) e l’industria in senso stretto (31,5%).
L’avvio di Rete Politecna Restauro è stato supportato da Intesa Sanpaolo e da Mediocredito Italiano – il polo della finanza d’impresa nel quale sono concentrate tutte le attività di consulenza, finanziamento specialistico e leasing del Gruppo – che assume un ruolo centrale nella gestione dell’offerta dedicata alle reti d’impresa e nelle attività finalizzate a stimolare la cultura della rete, sviluppare i rapporti di collaborazione già in corso e facilitare nuove aggregazioni.
Oltre a fornire la consulenza normativa e finanziaria finalizzata alla firma del contratto di rete, Intesa Sanpaolo ha siglato con la nuova Rete uno specifico accordo di collaborazione, grazie al quale il Gruppo bancario mette a disposizione servizi e prodotti di finanziamento, a sostegno dei progetti e degli investimenti che saranno realizzati dalle imprese partecipanti alla rete.

In questo contesto rientra anche il supporto all’espansione dell’operatività oltre confine, con la ricerca di opportunità di business nei mercati internazionali: obiettivo possibile, grazie all’elevato e qualificato patrimonio di capacità, esperienze e risorse di cui le imprese coinvolte sono portatrici.
Giampiero Astegiano, Poliart - Amministratore Rete Politecna Restauro: “Nell'attuale stato dei mercati appare fondamentale poter investire nella ricerca tecnologica e di nuovi spazi commerciali, in settori produttivi ad alta specializzazione, dove cioè il valore delle competenze permetta alle nostre aziende di prevalere. Tuttavia, i costi sono spesso insostenibili per realtà aziendali medio piccole. Il contratto di rete, nato dall'esperienza sul campo di uno di noi, risponde proprio a queste esigenze, garantendo da un lato la piena autonomia e indipendenza delle singole imprese e dall'altro la forza economica necessaria ad affrontare sfide assai impegnative. Ciò anche grazie al sostegno delle associazioni di categoria, del sistema finanziario e del mondo accademico, già uniti da accordi quadro di collaborazione. Quest'unione di forze sta già dando i primi frutti e altri ne produrrà d'importanti. Un esempio per tutti: siamo impegnati con le istituzioni accademiche nell’elaborazione di un modello riproducibile di gestione integrata del patrimonio culturale, tale da rispondere in modo efficace e definitivo ai problemi connessi alla sua tutela, manutenzione e fruizione; progetto che, forse un po’ baldanzosamente, abbiamo chiamato «Salva Pompei»”.

Giuseppe Provvisiero, Presidente Ance Piemonte-Valle d’Aosta e Vice Presidente Confindustria Piemonte: “Il settore delle costruzioni è rappresentato principalmente da imprese di piccola e media dimensione. La rete d’imprese permette di superare il limite dimensionale di aziende troppo piccole, che difficilmente riescono ad affacciarsi sui mercati esteri senza entrare in competizione con i grandi gruppi. Consentire alle imprese l’aggregazione attraverso la rete è senza dubbio un’efficace supporto per le nostre PMI, e uno strumento per permettere loro di affacciarsi al mercato estero, esportando il brand in cui più eccelle il settore delle costruzioni italiano, ossia il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale”.

Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino: “Un Ateneo aperto al territorio come il Politecnico di Torino non può che guardare con interesse alla realtà delle reti d’impresa. Il settore del restauro, in particolare, proprio per la multidisciplinarietà che lo caratterizza, può essere un buon ambito di confronto e di lavoro comune con molti gruppi di ricerca del nostro Ateneo, non solo nei settori dell’architettura, della storia e del recupero dei beni culturali e dell’ingegneria strutturale, ma anche in ambiti che tradizionalmente non si associano a questo settore, ma che invece possono fornire competenze e tecnologie innovative, come le scienze dei materiali, l’ingegneria chimica e fisica, la sensoristica e in generale gli ambiti dell’Information Technology”.

Antonio Nucci, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo: “Le reti d’impresa rappresentano un’efficace risposta alle debolezze strutturali dell’economia italiana, come il micro-capitalismo familiare e la resistenza alla crescita dimensionale. Lo strumento si adatta molto bene a una realtà imprenditoriale come quella piemontese, sicuramente d’eccellenza ma caratterizzata dalla presenza diffusa di aziende troppo piccole per intraprendere da sole progetti internazionali o d’innovazione. Unendosi in rete, le aziende possono superare la dimensione locale senza perdere autonomia e flessibilità, acquisendo maggiore forza produttiva e commerciale e procurandosi nuovi sbocchi sui mercati esteri ad alto potenziale. Il nostro Gruppo è presente in modo capillare sul territorio e può vantare competenze specialistiche forti e comprovate: per questo è il partner finanziario più idoneo per favorire la diffusione di questo strumento e per favorire il processo di aggregazione tra le imprese”.

Profili
- Zoppoli e Pulcher, società per azioni con sede a Torino; da oltre 70 anni opera in tutti i principali settori delle costruzioni (dal residenziale al ricettivo, dall’industriale-produttivo agli scavi archeologici) ed è un partner privilegiato per enti pubblici e investitori privati impegnati in iniziative imprenditoriali complesse;
- Pro Gen Progettazioni Generali, S.r.l. con sede a Torino; negli ultimi anni, attraverso un team di collaboratori ed esperti in discipline complementari, ha svolto un ruolo importante nello sviluppo edilizio e urbano della città di Torino e del suo interland;
- Fantino Costruzioni, società per azioni con sede a Cuneo; è specializzata nel restauro conservativo dei patrimoni architettonici storico-culturali e opera nel campo dell’edilizia privata e degli appalti pubblici, anche al di fuori dei confini provinciali;
- S.E.C.A.P-Società Edile Costruzioni e Appalti Provvisiero, società per azioni; con oltre un secolo di storia, è impegnata nella costruzione e nella manutenzione di immobili, sia nel privato che nel pubblico, in interventi di manutenzione e restauro, e in strumenti innovativi come le operazioni in partenariato pubblico-privato;
- Rinetti Barbara Conservazione e Restauro Opere d’Arte, S.r.l. con sede a Torino; si occupa di restauro di opere d’arte dal 1979. Negli anni può contare decine di lavori di pregio effettuati su dipinti murali e stucchi, dipinti su tela, dipinti su tavola, sculture e arredi lignei, materiali lapidei e bronzi.
- Berrone Livio & c. S.n.c., con sede in Torino; si occupa produzione e lavorazioni di componenti architettonici e decorativi in ferro e acciaio. Ha effettuato interventi di grande pregio in Torino finalizzati al recupero e ripristino di strutture complesse anche molto antiche.